Il tradimento della "vita quotidiana"
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Aggiornamento: 3 giorni fa
1974: Guccini presenta un disco, "Stanze di Vita Quotidiana", in cui tutti i brani sono nominati con la dicitura "canzone" + "descrizione" o + "dedica". Il brano più famoso "Canzone delle osterie di fuori porta" è stato portato nella gran parte dei concerti del cantautore modenese, ma altri sono i brani che preferisco di questo LP, "Canzone della triste rinuncia" ma anche quell'indimenticabile "memo" sulla quotidianità della vita denominato "Canzone della vita quotidiana": qui Francesco si sbizzarrisce nello smontare ogni singolo luogo comune del vivere quotidiano, e come questo vivere abitudinario diventi di giorno in giorno sempre più monotono ed uguale, per arrivare perfino al paradosso dei tentativi di godersi quei pochi momenti di pace nelle cosiddette "oasi" a ferragosto e per Natale...
E pur sapendolo si insiste nell'inseguire sempre gli stessi inutili obbiettivi, non rendendosi conto se non in ultima istanza che "la vita quotidiana ci ha tradito"... Che altro dire se non ascoltare con un po' di tristezza e malinconia ?


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