La commissione
- 24 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 18 settembre 2024, data della prima udienza, è stata costituita , durante la 19ª Legislatura, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.
Ad oggi numerose sono state le audizioni, sia delle figure istituzionali interessate e coinvolte nel periodi dei DPCM, sia delle organizzazioni e dei medici che sulle decisioni prese in quel periodo non erano per nulla d'accordo.
Il primo intervento estrapolato è quello dell'illustre e famosissimo primario di infettivologia dell'ospedale San Martino di Genova. Del dr. Bassetti, infatti, fanno rigorosamente fede le sue parole letterali, che non esitano ad evidenziare come in maniera errata si siano indicati i cosiddetti morti COVID, ritenuti da tutti universalmente nei numeri presentati quotidianamente morti "PER" il drammatico contagio ma , viceversa, secondo l'illustre parere dell'onnipresente virologo essere invece deceduti "CON" il pestilenziale virus. Ovvero, pur essendo contagiati da esso, essere deceduti a causa di altra malattia, presumibilmente pregressa.
Sembrerebbe poco o più che un mero scambio di preposizioni in una frase qualunque di uno qualunque di questi protagonisti dell'era LockDown, ma invece è un momento chiave che avrebbe dovuto cancellare quasi 3 anni di menzogne perpetrate ai danni della nostra salute mentale con numeri totalmente falsi su cui tutte le iniziative restrittive sono state decise ed imposte alla popolazione.
Un'attimo di numeri... se ci sono stati ufficialmente circa 140.000 morti dichiarati "per" covid, quanti sarebbero stati allora quelli realmente "per" e non solamente "con" covid ?
Ma andiamo avanti con le altre audizioni .... eccone una riportata su Istagram...
Se un farmacista consegna un farmaco scaduto, rischia conseguenze penali.
Ed è giusto che sia.
Eppure, negli anni della pandemia, abbiamo assistito a qualcosa che merita almeno una riflessione seria: l’estensione progressiva delle date di scadenza dei vaccini Covid.
Prima 6 mesi.
Poi 9.
Poi 12.
Poi 15.
Fino ad arrivare, nel 2023, a 24 mesi.
Tutto questo sulla base di studi presentati dalle stesse aziende produttrici e recepiti dagli enti regolatori.
La domanda non è ideologica.
È logica.
Com’è possibile che un prodotto inizialmente considerato così delicato da avere una durata limitata, nel giro di poco tempo arrivi ad avere una scadenza quadruplicata?
E soprattutto:
perché su una questione così importante si è discusso così poco davanti all’opinione pubblica?
Non si tratta di negare.
Si tratta di capire.
Perché quando si parla di farmaci, conservazione, efficacia e sicurezza, la trasparenza dovrebbe essere totale.
Sempre.
E ora parliamo un po' del perchè e del per come questi siano stati considerati vaccini e non terapie Intanto perchè sui vaccini non si fanno test di tossicità :
Poi perchè somministrare il vaccino anche ai guariti ? Ricordo al tempo che questa domanda me l'ero fatta anche io...
Infine ecco cosa dichiara la responsabile AIFA per la farmacovigilanza attiva (ovvero come si accoglievano e soprattutto gestivano le segnalazioni avverse dei vaccinati :
Anche sulla validità dei tamponi , ci sono parecchi dubbi:
Ma poi davvero la scienza impersonificata dal CTS (comitato tecnico scientifico) ha deciso i lockdown?
E siamo solo ancora agli inizi ...

Commenti