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Historia magistra vitae?






Eh no... per niente ...

Quello che è successo in Cile l'11 Settembre di quel lontano 1973, non ci ha insegnato quasi nulla e la cosa più grave è, a prescindere da chi sia il torturatore e il torturato e da chi da dietro muova le fila, l'uomo, o meglio l'essere umano, non ha ancora tuttora gli anticorpi per capire e prevenire che situazioni analoghe a quella si verifichino.

Quello che sappiamo è che quel colpo di stato diede vita a quasi un ventennio di dittatura militare aspra e sanguinaria dove tutti i dissidenti politici vennero prima imprigionati, poi torturati ed infine resi i "desaparecidos" cantati da illustri esponenti del bel canto internazionale come il nostro beneamato Sting .





"dancing with the invisible ones" diceva Sting, proprio come oggi altri "invisibili" si sono purtroppo palesati tanto che si teme che ad essere invisibile sia quasi destinata a divenire l'umanità intera.

La mia generazione, di fronte allo scempio del Generale Pinochet, non ha fatto nulla, anche perché da nessuna parte dei media tradizionali, salvo in piccolissima parte, per anni e anni si è mai palesato il benché minimo dissenso verso il regime dittatoriale, così come non ci fu alcuna dissociazione verso gli altri desaparecidos ormai tristemente noti, questi invece dell'Argentina del generale Videla, fatti che avvenivano anche durante i famigerati Mondiali di Calcio del 1978.

Non possiamo più fare nulla oggi, non si sa nemmeno se Salvador Allende sia stato ucciso o se si sia dignitosamente suicidato per non cadere in mano al potere sanguinario di Pinochet. Pinochet di suo non avrebbe mai potuto fare nulla, se non ci fossero stati i potenti interessi del trio nordamericano Nixon-Kissinger-CIA (e delle multinazionali alle loro spalle), che a parte non volere un potere socialista simil-sovietico nel cuore dell'America latina, bramavano il mettere le mani sulle importantissime materie prime della piccola striscia di terra tra l'Argentina e il Pacifico.

Oggi qual è il più eclatante parallelismo con la situazione vissuta 50 anni fa dal Cile che stiamo esperienziando tutti i giorni (da oltre un anno e mezzo) ? Vediamo di cercare di elencare i punti essenziali di quello che accadde allora come elementi chiave che ne caratterizzarono e caratterizzano tuttora quella tragedia? Io ne ho evidenziati 3, ovvero

a) l'interferenza di una delle potenze economiche mondiali per favorire il colpo di stato

b) sovvenzionare un potere militare di stampo dittatoriale

c) direzionare i media in un unica e definitiva direzione onde prevenire alcuna forma di dissenso

...

toh, sembra proprio lo scenario dell'attuale guerra in Ucraina ... ma così, per caso... mica per altri interessi...

hmmm vediamo , c'è un dittatore instaurato da una potenza straniera, quasi 10 anni di attacchi pretestuosi e decine di migliaia di morti per fare reagire l'orso ex-sovietico ... beh diciamo che ci sono i presupposti per un'allegra analogia, allegra nemmeno troppo, però.

Ma c'è una cosa che accomuna queste 2 storie in una maniera imprescindibile... ma per raccontarla bisogna tornare allo sport...

Siamo a fine 1973, alla vigilia del mondiale di calcio in Germania del 1974. Cile e Unione Sovietica si devono affrontare in uno spareggio per poter accedere alla fase finale del Campionato del Mondo. La sfida si doveva svolgere in 2 match, uno in Russia e l'altro a Santiago del Chile, la capitale del neodittatore Pinochet. L'URSS di Brezhnev, senza se e senza ma rinunciò ad andare a giocare nello stadio dove solo poche settimane prima si erano compiuti gli eccidi di centinaia di cittadini cileni . L'URSS disse no, ed in una partita farsa dove presenziarono in campo solo i giocatori cileni, perse la possibilità di partecipare al mondiale. Il Cile invece, nonostante le atrocità commesse, così come pochi anni più avanti l'Argentina di Videla, partecipò alla competizione ed addirittura invece l'Argentina, arrivò perfino ad organizzarla a casa propria...




Oggi invece si fa diniego a qualunque delegazione di atleti russi di qualunque disciplina di presenziare con la bandiera del proprio paese a qualunque manifestazione sportiva.

Due pesi e Due misure? Forse...

E pensare che quella nazionale Sovietica era principalmente formata da giocatori ucraini allora facenti parte dell'Unione delle repubbliche Socialiste Sovietiche (USSR).

E giusto per parlare dell'imperialismo sovietico e per non dimenticare colui che tanto lo ha combattuto per liberare il suo popolo dall'oppressione del regime comunista, eccolo invece agevolmente piegato nell'essere complice dell'assassino cileno e del suo regime sanguinario...




anche qui ... 2 pesi e 2 misure... ai posteri (o ai postumi) l'ardua sentenza...

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