• Battiato

Exodus

Aggiornato il: apr 15



Non stento a credere che Battiato si sia ispirato al celebre film di Otto Preminger, almeno nel titolo; sicuramente però, nella sua apparente lucida ed incomprensibile follia di allora, ha scritto una pagina della musica contemporanea di una sicura, inusitata, lungimiranza.



15/04/2020

Riprendo questo post di qualche tempo fa, mi riaggancio a Battiato e a 2 altri brani di quel lontano medesimo album, e cioè l'Arca di Noè. 

Uno è "Clamori", in cui il cantautore siciliano si infila un paio di binocoli e cerca di guardare oltre al proprio tempo partendo proprio da quello per vedere come questo si trasformerà a medio e lungo termine : 



"ciuffi di isotopi a passeggio tra le particelle dei miei atomi" che prelude alle contaminazioni di radiazioni nucleari che sono accadute in questi anni, da Chernobyl a Fukushima, citando solo quelle che sono note 

"infestati di ragnatele (web), pieni di minuscoli computer" dal web ai microprocessori sempre più potenti e sempre più miniaturizzati Iot, edge computing ma soprattutto...  i nostri smartphone

"mangiando farfalle giapponesi " prelude a come ci nutriremo nel futuro e cioè di insetti se vogliamo sopravvivere ? 

"mosche giganti sputano dati, dando il totale sui disoccupati" a me fa pensare agli algoritmi di AI ed ai Big Data con risultato quello di generare più disoccupazione

"nel fango delle cifre tutto se ne va" mi ricorda le borse, lo spread, i bund... nomi ben noti alle nostre orecchie

Il resto lo lascio ascoltare senza commenti 

E l'altro è "Radio Varsavia" che preannunciava il superamento della guerra fredda (almeno quella)



DIsco in cui non ho menzionato il brano più noto e cioè "Voglio vederti danzare" che lascio alla curiosità di chi non lo conosce ancora.


Battiato, UN VISIONARIO VERO.  



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